Manovra 2027, Anci Campania presenta 8 proposte: «Più risorse e strumenti per i Comuni»
Otto proposte per rafforzare le autonomie locali e garantire ai Comuni risorse adeguate per assicurare servizi, manutenzioni e investimenti. È il pacchetto di richieste che ANCI Campania sottopone all’attenzione del Governo e del Parlamento in vista della definizione della manovra finanziaria 2027.
A presentarlo è il presidente regionale dell’associazione, Francesco Morra, con una lettera indirizzata al presidente nazionale dell’ANCI, Gaetano Manfredi, ai ministri Giancarlo Giorgetti e Matteo Piantedosi e ai presidenti delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
«I Comuni non chiedono privilegi, ma strumenti concreti per garantire servizi ai cittadini, manutenzioni e investimenti. La manovra finanziaria 2027 deve rappresentare un’occasione per rafforzare le autonomie locali, a partire dai piccoli Comuni e dagli enti in difficoltà finanziaria», afferma Morra.
Le otto richieste di ANCI Campania
Tra le misure indicate dall’associazione figura innanzitutto l’estensione a tutti i Comuni, senza limiti demografici o finanziari, degli interventi di cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità (FAL). Viene inoltre chiesta una maggiore flessibilità nei criteri di calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE).
Un altro punto centrale riguarda l’istituzione di un fondo strutturale per i piccoli Comuni, con un contributo di riferimento pari a 100 euro per abitante all’anno. Le risorse dovrebbero essere destinate alla manutenzione del patrimonio pubblico e alla salvaguardia dei servizi essenziali.
ANCI Campania propone anche un fondo pluriennale per sostenere i costi di gestione delle opere realizzate attraverso il PNRR, la possibilità di utilizzare l’avanzo disponibile per far fronte agli aumenti delle utenze e maggiori garanzie per il partenariato pubblico-privato.
Completano il pacchetto la richiesta di strumenti più flessibili per gli enti in disavanzo e la possibilità di accedere alla rottamazione-quinquies anche per le società in house.
Morra: «Non basta finanziare le opere, bisogna mantenerle»
Il presidente di ANCI Campania richiama l’attenzione sulla necessità di accompagnare gli investimenti pubblici con risorse adeguate alla gestione delle strutture e dei servizi nel tempo.
«Non basta finanziare nuove opere se poi i Comuni non hanno le risorse per mantenerle aperte e funzionanti. Penso agli asili, alle strutture sociali, culturali e sportive. Allo stesso modo, non possiamo lasciare soli i piccoli enti nella manutenzione delle strade, delle reti fognarie e del patrimonio pubblico», sottolinea Morra.
L’appello è rivolto ora all’ANCI nazionale, affinché le proposte avanzate dalla rappresentanza campana possano essere portate al tavolo del confronto con il Governo e il Parlamento, anche attraverso la presentazione di specifici emendamenti alla legge di Bilancio.
«Chiediamo all’ANCI nazionale di farsi promotrice di queste proposte nei confronti del Governo e del Parlamento. Difendere i Comuni significa difendere le comunità, i territori e il futuro delle autonomie locali», conclude il presidente regionale.





